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    PROJECT ROOM
    Red Square
    KANDIS WILLIAMS

    14 Novembre 2012 – 19 Gennaio 2013

    OTTO ZOO presenta Works on paper, una mostra dedicata ai lavori su carta dell’artista francese Gregory Forstner (alla sua seconda mostra in galleria), e una project room, Red Square, della giovane artista americana Kandis Williams, che espone per la prima volta in Italia.

    OTTO ZOO Project

    I grandi collages di Kandis Williams sono realizzati secondo una geometrica quanto caotica attitudine pittorica. L’artista lavora su un archivio inesauribile di immagini pulp provenienti dalla rete e dalla stampa (raccolte investigando le implicazioni politiche e sociali di temi quali la violenza, la razza, l’erotismo) che vengono quindi riorganizzate spesso secondo criteri estetici e plastici, come ad esempio nella serie dedicata alle acconciature delle donne nere in Francia negli Anni Sessanta.

    La project room nella galleria OTTO ZOO è sviluppata intorno al materiale iconografico di un video diffuso in rete, che riprende un episodio di pestaggio subìto da un gruppo uomini da parte di alcune donne nere. Seguendo la visione di Dziga Vertov (kino-eye), secondo cui le immagini reali ed estemporanee hanno più vigore di quelle create dalla fiction cinematografica, Williams costruisce un suo universo di stills e snap-shots digitali, allestiti nello spazio secondo una logica suprematista, dove i pixel sgranati della copia su carta sono l’essenza e la cifra del suo linguaggio, e il movimento e le forme dei singoli personaggi assumono un valore oltre al contenuto e alla fonte del video.

    In collaborazione con James Brittingham, Williams presenta anche altri collage su fogli di plastica. Queste opere sono state realizzate attraverso un accumulo e un assemblaggio di ritagli di fotografie che ritraggono dive pop, mischiati a immagini di altre figure femminili.

    Kandis Williams (Baltimora, USA, 1985) ha studiato alla Cooper Union di New York e ha esposto in varie gallerie sia negli Stati Uniti che in Europa; tra le mostre più significative: Data Trash, alla I-20 Gallery di New York e One Day at a Time, alla Peres Project di Berlino. Vive e lavora a Berlino.