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    Un Diario Tira L’altro
    MARIA MORGANTI

    23 Novembre 2010 – 29 Gennaio 2011

    La galleria Otto Zoo presenta Un diario tira l’altro, mostra personale di Maria Morganti (Milano, 1965) interamente dedicata ai suoi diari cromatici e curata da Marco Tagliafierro.

    Questi 31 dipinti, lunghe e strette tavolette di legno (100×10 cm) su cui l’artista da anni annota fedelmente i colori che compone nel suo studio e  applica sulle sue tele, rappresentano non solo l’archivio del suo processo pittorico, ma anche l’essenza fenomenologica di questo fare. E’ proprio un lavoro come il suo, incentrato sul tempo e sul colore, a trovare una forte esplicitazione in un diario cromatico.

    Intensa, vigorosa, scandita dal tempo, la pittura di Maria Morganti si sviluppa in maniera libera nel gesto ripetuto di stendere pennellate di colore su una tela, fino a raggiungere dopo vari giorni e successive stratificazioni, un’unica tinta, somma di tutte le altre, che rimangono comunque presenti, in strisce sottili, nella parte alta del quadro. I suoi diari, quindi, pur essendo uguali nella forma, sono realizzati con centinaia di colori e combinazioni cromatiche diverse.

    Al tema del diario, inoltre, l’artista ha lavorato negli ultimi tre anni dando vita ad un libro, Un diario tira l’altro, pubblicato da Corraini in due volumi, che verrà presentato in anteprima all’inaugurazione della mostra. Nel primo, la Morganti ha messo a confronto i suoi diari con quelli del padre Piero, giornalista, scrittore, sindacalista, attivo a Milano negli Anni Sessanta e Settanta, morto improvvisamente nel 1995. Alla propria astrazione cromatica, contrappone la scrittura intima e vibrante del padre; alla propria assenza di racconto, la narrazione paterna della parabola esistenziale di un uomo.

    Nel secondo volume, ha chiesto a una serie di artisti e intellettuali a lei vicini di partecipare al libro con una testimonianza sull’idea di diario. A loro sono dedicati i 40 monocromi (50×60 cm), prodotti specificamente nel corso della realizzazione dell’opera, che completano l’installazione in galleria. I quadri verranno donati agli autori dei contributi, portando a un lento e progressivo svuotamento della parete della galleria su cui saranno affissi.