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    T-Yong Chung

    T-yong Chung (Tae-gu, Corea del Sud, 1977) è un artista coreano che ha deciso di abitare in Italia, che vive come un atlante culturale, iconografico e umanistico da cui attingere, inebriato, fonti di ispirazione e pensiero.
    Il suo è un vagare libero, curioso e attento, attratto da punti fermi che si decifrano facilmente nei suoi lavori: l’arte classica, l’arte povera, il minimalismo. Un dialogo continuo tra passato e presente, storia e contemporaneo.

    Nei suoi lavori la tensione fra la pienezza della cultura occidentale e l’essenzialità di quella orientale, crea un equilibrio formale a cui è difficile aggiungere o togliere. Le sue sculture sono definite anche se sembrano incompiute, il suo segno è delicato ma vigoroso. Utilizza spesso materiali di scarto, sedie antiche, utensili arrugginiti, pezzi di lamiera che smembra e ricompone, leviga e lucida fino a conferire allo scarto una nuova identità, strettamente legata alla dignità del passato. I suoi lavori più recenti partono da riproduzioni di gesso di busti classici e da calchi di cemento di oggetti di uso comune. Da poco si è avvicinato al ritratto dal vero, ponendo una persona e non un simbolo al centro del suo lavoro, dove l’ispirazione classica rimane preponderante, ma l’umanesimo contemporaneo sembra avere il sopravvento.

    T-yong Chung (Tae-gu, Corea del Sud, 1977) vive e lavora a Milano. Nel 2016 ha partecipato all’ACAW, Field Meeting Take 4, Solomon R.Guggenheim Museum & Asia Society, New York e al Gangjeong Contemporary Art Festival’, The ARC, Tae-gu (Corea del Sud). Il suo lavoro è stato esposto al Padiglione Esprit Nouveau di Bologna, allo Space BAR di Tae-gu (Corea del Sud), al Museo d’arte contemporanea di Lissone, al Nuovo Spazio Espositivo di Casso nell’ambito della rassegna Dolomiti Contemporanee, alla Fondazione Spinola Banna di Torino, alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento. Sue mostre personali si sono tenute alla galleria Otto Zoo, allo spazio MARS di Milano e alla Car Project Gallery di Bologna. Ha partecipato a numerose residenze e workshop in Italia, tra cui al Museo Carlo Zauli di Faenza, alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e a Madeinfinlandia a Pergine Valdarno.

    www.t-yongchung.com/

    Mostre Otto Zoo

    Odyssey in Italy, 2015
    T-Yong Chung, 2011

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